I PARCHI AUSTRIACI – UN’ESPERIENZA INCORAGGIANTE

Il lago di Neusiedl in Austria gode di grande fama tra i birdwatchers di tutto il mondo  in quanto rappresenta uno dei luoghi di maggior interesse per l’osservazione sia di specie ornitiche di steppa  che di palude. L’area protetta, istituzionalmente dichiarata Parco Nazionale Transfrontaliero in Ungheria nel 1991 e in Austria nel 1993, è allo stesso tempo un sito Ramsar, Natura 2000 e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nonché un esempio di rilievo internazionale per quanto riguarda la gestione integrata di aree protette.

La visita studio, organizzata nell’ambito di  ADRIAWET 2000 nei giorni tra il 12 e il 16 maggio 2014, ha coinvolto gli operatori e i tecnici delle aree protette del progetto che, nella prima parte del viaggio, sono stati ospitati e guidati dal dr. Alois Lang, responsabile delle relazioni pubbliche e dell’ecoturismo del  Parco Neusiedler See. Il dr. Lang ha messo in luce come il Parco rappresenti oggi la maggiore attrazione turistica della regione e, per questo motivo, non venga più percepito come un elemento deputato solo alla conservazione del patrimonio naturalistico ma come una fonte di indotto e sviluppo locale. Una delle chiavi di questo successo risiede nella Neusiedler See Card, una tessera che viene distribuita gratuitamente a tutti i visitatori che pernottano nell’area e che permette l’accesso, spesso con notevoli sconti, alle attrazioni e ai servizi locali. Tra questi vanno annoverati i numerosi programmi didattici e turistici offerti dal Parco con cadenza giornaliera come escursioni, laboratori, attività guidate a contatto con la natura. L’elemento innovativo introdotto da questa tessere magnetica distribuita in circa 190.000 copie all’anno non è solo la capacità di mettere a sistema tutte le risorse dell’area creando un’offerta turistica variegata ma allo stesso tempo molto compatta in termini di promozione e comunicazione ma, soprattutto, la possibilità di raccogliere dati statistici in tempo reale su tutti i flussi turistici della Regione analizzandone le caratteristiche e gli andamenti. È questo insieme di dati che ha messo in luce la capacità del Parco di attrarre turisti, creare ricadute economiche per tutta l’area ed allungare la stagione turistica durante tutto l’arco dell’anno garantendo ulteriore sostenibilità al comparto. Alla luce di questi dati, oggi il Parco rappresenta il più importante partner per tutte le attività economiche dell’area e non solo nel settore turistico-ricettivo ma anche in quello rurale. Un complesso e singolare sistema di gestione degli interventi finanziari a sostegno delle attività agroambientali vede infatti il Parco come interlocutore privilegiato per i proprietari terrieri che sempre più spesso cedono i propri diritti di proprietà, in cambio di vantaggiosi contributi economici, per lasciare spazio alle attività di gestione e conservazione ambientale dell’area. Neusiedler See è sicuramente un sistema virtuoso di gestione integrata dell’area naturale che i partner di Adriawet 2000 prenderanno a riferimento per lo sviluppo dei propri territori.

Nella seconda parte della visita studio gli operatori del progetto Adriawet 2000 hanno raggiunto   il Parco Nazionale Donau Auen che si estende lungo il Danubio tra Vienna e Bratislava. La tutela della zona , come nell’esempio di Val Stagnon in Slovenia, è il frutto dell’opposizione  che la società  civile  ha manifestato contro il prevalere dei meri  interessi economici sulla tutela del territorio , in questo caso la costruzione di una centrale idroelettrica sul Danubio negli anni ’80. Oggigiorno, l’area  protetta, nata proprio sull’onda di quelle manifestazioni, rappresenta una delle zone di pianura e foresta alluvionale meglio conservate in Europa Centrale: un habitat importante per alcune specie animali quali il Castoro (Castor fiber), l'Aquila di mare  (Haliaeetus albicilla), il Martin pescatore (Alcedo atthis), il Corriere piccolo (Charadrius dubius), il Re di Quaglie (Crex crex) e la Testuggine palustre europea (Emys orbicularis). La gestione del Parco è  affidata ad una rete piuttosto articolata di proprietari ed operatori  che vedono lavorare insieme soggetti privati e pubblici nel coordinamento e progettazione delle diverse attività. Sono stati conseguiti risultati ottimi nel ripristino degli habitat fluviali, soprattutto per quanto riguarda la rimozione degli argini artificiali, permettendo così, almeno su parte del Danubio, di ristabilire la dinamica naturale del fiume. La collaborazione con gli attori locali e l’integrazione con il sistema turistico storico-culturale, che qui raccoglie alcuni dei più bei castelli dell’Austria, ha permesso ai gestori di sviluppare in particolare l’attività didattico-educativa accogliendo ogni anno migliaia di giovani ai quali viene  offerta la possibilità di conoscere e vivere esperienze naturalistiche e di tutela ambientale. Infine, è importante ricordare la partecipazione del parco al progetto Transnazionale “DANUBE PARKS” (www.danubeparks.org) che vede la costituzione di una rete di aree protette situate lungo il corso del Danubio con lo scopo di coordinare gli interventi per la protezione e valorizzazione di questo importante risorsa naturale: un ulteriore e prezioso esempio per la rete transfrontaliera ADRIAWET 2000 e i suoi operatori.

Queste azioni di mobilità hanno offerto allo staff di ADRIAWET 2000 l’occasione di osservare soluzioni organizzative e gestionali innovative e di stimolare la collaborazione con le realtà del territorio verso un modello condiviso di sviluppo e di promozione.

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